Verbali

Ai sensi dell’art. 46 della Legge Regionale n° 6 del 04/04/2012 come modificato dalla Legge Regionale n. 18 del 09/12/2013 “gli utenti dei servizi di trasporto pubblico sono tenuti a munirsi di idoneo e valido titolo di viaggio, a conservarlo per la durata del percorso e sino alla fermata di discesa, nonché ad esibirlo a richiesta del personale di vigilanza. L’inosservanza di tali obblighi comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da un minimo di 30 ad un massimo di 100 volte il costo del biglietto ordinario di corsa semplice di classe minima”. L’Utente del servizio è considerato privo di idoneo e valido titolo di viaggio altresì quando:

  • pur essendo in possesso del biglietto:
  • abbia omesso di convalidarlo non appena salito in vettura;
  • abbia omesso di mostrarlo al conducente per la punzonatura in caso di malfunzionamento dell’obliteratrice a bordo autobus ovvero, nel caso di documento multicorse, di annullarlo apponendo nell’apposito spazio a penna la data e l’orario di inizio viaggio;
  • sul biglietto siano apposte più convalide;
  • sul biglietto siano presenti segni di alterazione o contraffazione;
  • pur essendo in possesso di abbonamento:
  • non lo abbia convalidato all’inizio del primo viaggio;
  • l’abbonamento sia scaduto
  • l’abbonamento non riporti il numero della tessera di riconoscimento;
  • il viaggiatore non sia il titolare della tessera di riconoscimento;
  • sia utilizzato un abbonamento a tariffa non corrispondente a quella prevista dalla tessera;
  • sull’abbonamento o sulla tessera di riconoscimento siano presenti segni di alterazione o contraffazione.

L’Utente è inoltre considerato privo di idoneo e valido titolo di viaggio quando:

  • dichiari di essere abbonato ma non sia in grado di esibire contestualmente l’abbonamento;
  • sia in possesso della tessera senza l’abbonamento;
  • utilizzi un abbonamento senza essere in possesso della tessera di riconoscimento.

Le violazioni amministrative previste a carico degli utenti dei servizi pubblici di trasporto sono accertate e contestate, ai sensi della legge n. 689 del 24.11.1981 (modifiche al sistema penale) dal personale a ciò espressamente incaricato dalle aziende di trasporto. Il passeggero, quando gli è richiesto, è tenuto a dare e documentare le proprie generalità agli agenti accertatori i quali, nell’esercizio delle loro funzioni, sono persone incaricati di un pubblico servizio e, quindi, tutelati dall’art. 336 e seguenti del Codice Penale. Il rifiuto di fornire le proprie generalità sarà perseguito ai sensi dell’art. 651 del Codice Penale. Le false dichiarazioni della propria e dell’altrui identità saranno perseguite ai sensi dell’art. 496 del Codice Penale. Qualora il viaggiatore si rifiuti di fornire e dimostrare le proprie generalità, potrà essere richiesto l’intervento delle competenti autorità per gli accertamenti del caso. In caso di contraffazione, alterazione o cancellazione della convalida del titolo di viaggio, questo viene ritirato dal personale incaricato dell’Azienda che ha accertato la violazione e il contravventore, oltre ad essere assoggettato alla sanzione amministrativa per la mancanza del titolo di viaggio, sarà soggetto ad una ulteriore sanzione per violazione degli artt. 465 o 466 Codice Penale, depenalizzati ai sensi del D.Lgs. 507/1999. Gli importi delle sanzioni sono i seguenti:

  • sanzione intera: € 140,00 + € 15,00 per spese di procedura = € 155,00.
  • sanzione ridotta:
        • pagamento entro 60 giorni: € 46,50+ € 15,00 per spese di procedura = € 61,50
        • pagamento entro 5 giorni: € 32,50+ € 15,00 per spese di procedura = € 47,50;
        • pagamento immediato a bordo autobus: € 32,50.

L’importo della sanzione verrà raddoppiato in caso di reiterazione della stessa entro tre anni. Gli utenti che dichiarino di essere abbonati, ma non siano in grado di mostrare l’abbonamento, saranno sanzionati. La sanzione sarà annullata, previo pagamento delle spese di procedura, se l’utente dimostrerà, entro 5 giorni dalla data della sanzione, il possesso di un abbonamento in corso di validità al momento della sanzione, esibendo l’originale presso gli uffici della sede di PMT in Pavia, Via Donegani, 7. La sanzione può essere pagata con le seguenti modalità:

  • versamento sul conto corrente postale n. 6578054 intestato a P.M.T. S.r.l. Via Donegani, 7, 27100, Pavia (indicando sul bollettino il numero e la data del verbale).
  • bonifico bancario a favore di P.M.T. S.r.l. sul c/c Poste Italiane S.p.A. IBAN IT57 R076 0101 6000 0000 6578 054 (indicando quale causale il numero e la data del verbale).
  • presso la sede di P.M.T. S.r.l. in Via Donegani, 7, 27100, Pavia (dal lunedì al venerdì dalle h. 9:00 alle h. 13:00 e dalle h. 14.00 alle h. 16:00).

Entro 30 giorni dalla data della contestazione o notificazione della violazione, l’interessato può far pervenire scritti difensivi e documenti in carta libera indirizzati a P.M.T. S.p.A. Via Donegani, 7, Pavia. Decorso il termine di 60 giorni dalla notificazione della violazione, senza che vi sia stata oblazione da parte dell’Utente, PMT emetterà ordinanza d’ingiunzione. Dalla notifica dell’ordinanza, decorre il termine di trenta giorni (sessanta per i residenti all’estero) per il pagamento. Avverso il provvedimento, è possibile proporre opposizione davanti al Giudice di Pace entro il termine di trenta giorni (sessanta per i residenti all’estero) decorrenti dalla data di notifica. L’opposizione non sospende l’esecuzione del provvedimento, salvo che il giudice, concorrendo gravi motivi, disponga diversamente con ordinanza inoppugnabile. In caso di mancato pagamento l’Azienda procederà, con aggravio di tutte le maggiori spese, all’esecuzione forzata ai sensi dell’art. 27 Legge 689/81.

Altre sanzioni amministrative

Gli agenti incaricati del controllo hanno il potere ed il dovere di impedire ogni turbativa al pubblico servizio, di accertare e di fare rapporto di illeciti penali e/o amministrativi e di ogni altro atto o fatto che possa arrecare danno all’azienda. Gli agenti accertatori provvedono anche a contestare le altre violazioni in materia di trasporto pubblico contenute nel D.P.R. 11.7.80 n. 753 e per le quali sia prevista la irrogazione di una sanzione amministrativa. In caso di alterazione, contraffazione, cancellazione della convalida del titolo di viaggio, questo viene ritirato dagli agenti di vigilanza che hanno accertato la violazione. In questo caso il contravventore oltre ad essere assoggettato alla sanzione amministrativa per mancanza del titolo di viaggio, sarà soggetto ad una ulteriore sanzione per la violazione degli artt. 465 o 466 c.p. depenalizzati ai sensi del D.Lgs 507/1999. Eventuali reati accertati dal personale di vigilanza saranno perseguiti secondo quanto previsto dalle norme penali. Il passeggero, quando gli è richiesto, è tenuto a dare e documentare le proprie generalità agli agenti accertatori i quali, nell’esercizio delle loro funzioni, sono persone incaricati di un pubblico servizio e, quindi, tutelati dall’art. 336 e seguenti del Codice Penale. Qualora il viaggiatore si rifiuti di fornire e dimostrare le proprie generalità, potrà essere richiesto l’intervento delle competenti autorità per gli accertamenti del caso.

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